Sindrome ipereosinofila: criticità diagnostiche e strategie per una gestione efficace della malattia
La sindrome ipereosinofila (HES) comprende un insieme eterogeneo di patologie caratterizzate da proliferazione eosinofila e coinvolgimento multiorgano, con alterazioni funzionali degli eosinofili che possono amplificare la flogosi e interferire con l’omeostasi della coagulazione.
La variabilità delle manifestazioni cliniche, che spaziano da quadri acuti potenzialmente fatali a forme paucisintomatiche, rende complessa l’identificazione dei pazienti e richiede il coinvolgimento di diversi specialisti. Inoltre, la rarità della malattia e la scarsa consapevolezza dei percorsi diagnostici contribuiscono a ritardi nella diagnosi e nell’invio a centri esperti, con il rischio di trattamenti inappropriati, spesso basati su steroidi ad alto dosaggio, e mancata valutazione del danno d’organo.
Per migliorare l’identificazione della HES, la diagnosi precoce e la gestione della malattia, è stato istituito un board multidisciplinare composto da clinici esperti, rappresentanti dei pazienti e figure regionali coinvolte nella presa in carico della patologia. Attraverso due tavole rotonde, il gruppo ha definito elementi chiave per il riconoscimento dei segnali d’allarme, l’iter diagnostico, le strategie terapeutiche e il follow-up, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici anche ai medici non esperti della patologia e favorire un tempestivo accesso alle cure appropriate.